È nato l'Osservatorio Immagino

Le etichette dei prodotti raccontano i consumi degli italiani.

L’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy è lo studio che incrocia le informazioni riportate sulle etichette degli 80 mila prodotti di largo consumo digitalizzati da Immagino di GS1 Italy (oltre 100 variabili tra ingredienti, tabelle nutrizionali, loghi e certificazioni, claim e indicazioni di consumo) con le rilevazioni Nielsen su venduto (retail measurement service), consumo (consumer panel) e fruizione dei media (panel TV - Internet), offrendo nuove viste sui consumi degli italiani. Scarica gratuitamente l'osservatorio Immagino!

Immagino con Banco Alimentare nella lotta allo spreco

Sono oltre 75 i quintali di prodotti donati al Banco Alimentare negli ultimi due anni dalle 1.200 aziende del largo consumo che aderiscono a Immagino. Leggi l'articolo su Tendenze online 

Immagino dà il benvenuto al Gruppo Pam. E completa così la copertura dei big retailer

Con l’arrivo del Gruppo Pam, sale a 26 il numero dei distributori che aderiscono al servizio di digital brand content management di GS1 Italy. Con 80mila prodotti digitalizzati, Immagino copre il 74% del largo consumo confezionato.

Leggi il comunicato stampa

 

Decreto origine latte in etichetta: cosa cambia

Aziende lattiero-casearie al lavoro per modificare il packaging di latte, burro, yogurt, latticini e formaggi, e introdurre in etichetta l’origine del latte utilizzato, come richiesto dal decreto ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 15 del 19 gennaio 2017.

La nuova normativa, che entrerà ufficialmente in vigore il 19 aprile 2017, si applica solo ai produttori lattiero-caseari italiani e riguarda ogni tipo di latte animale (ad esempio, di capra o di bufala). Sono esclusi solo il latte fresco già tracciato e i prodotti DOP e IGP nei cui disciplinari sia specificata l’origine del latte utilizzato.

Dal 19 aprile i consumatori dovranno trovare sulle confezioni dei prodotti lattiero-caseari due nuove indicazioni, riportate in maniera chiara, visibile e facilmente leggibile: il paese di mungitura e il paese dove il latte è stato condizionato o trasformato. Se tutti questi processi avvengono in un unico Stato, ci si può limitare a utilizzare una sola dicitura, ad esempio “origine del latte: Italia”. Invece, se le fasi di confezionamento e trasformazione avvengono nel territorio di più paesi esteri i produttori devono specificare “latte di paesi UE”, nel caso la mungitura sia avvenuta all’interno dell’Unione Europea, oppure “latte condizionato o trasformato in paesi UE” se queste fasi avvengono in uno o più paesi europei.

Se le operazioni avvengono al di fuori dell’Unione europea, la dicitura corretta è “paesi non UE”. Per approfondire leggi l'articolo sul nostro web magazine Tendenze online.

Contattaci per programmare la spedizione dei prodotti aggiornati e permettere alla tua azienda di rispondere alla nuova legislazione.

 

Immagino digitalizza tutte le informazioni di etichetta. Scopri come ..

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